Scopri come la muffa può farti perdere un sacco di soldi se sei padrone di una casa in affitto e come proteggere la tua rendita!

Devi sapere che il mio cliente tipo è una famiglia composta da un papà, una mamma e i loro figli piccoli.

E’ proprio per loro che ho modellato il mio trattamento in modo da renderlo 100% sicuro per la salute dei più piccoli o semplicemente di chi è più sensibile ad allergie e prodotti chimici.

Capita spesso che queste famiglie vivano in affitto in appartamenti che ad un certo punto iniziano a sviluppare muffa.

E qui sorge il problema.

Non essendo i padroni di casa non possono fare interventi “importanti” e spesse volte si arrangiano con quello che trovano.

La prima cosa che si usa ovviamente è la candeggina, seguita dal famigerato “spruzzino antimuffa” del supermercato.

Ma la muffa non se ne va, anzi torna più nera di prima.

Permettimi di raccontarti la storia di un padrone di casa che mi ha inviato delle foto così gravi che forse sono le peggiori che ho mai visto.

Cominciamo con qualcosa di “leggero”, tanto per scaldarci un po’.

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La storia inizia a fine 2014 quando un nuovo inquilino entra in questa casa.

Finora la casa si era mantenuta in buone condizioni e senza muffa.

Con l’ultimo inquilino qualcosa cambia perché nel giro di un inverno la situazione precipita.

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Ebbene si, quella che vedi è proprio muffa VERDE della peggiore specie.

Nemmeno io so spiegarmi come si possa arrivare a tanto e com’è vivere in un ambiente del genere.

So solo che io scapperei molto prima di arrivare a tanto.

Andiamo avanti!

Cosa abbiamo qui ? Una parete liberata da un armadio che la soffocava.

DISGUSTOSO!

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Il vero “dramma” è che adesso il costo per sistemare un problema del genere è davvero proibitivo perché serviranno quattro diversi prodotti, da applicare nella giusta sequenza, quantità e collocazione.

Se c’è una cosa che NESSUN padrone di casa vorrebbe fare è spendere centinaia di euro in lavori di manutenzione straordinaria per una casa in affitto.

Peccato che se avesse giocato un minimo di anticipo e prevenuto il problema se la sarebbe cavata con una spesa irrisoria.

Ma lasciamo perdere la parola “PREVENZIONE” visto che non ci facciamo nemmeno i controlli per la salute, figuriamoci spendere qualche euro per non avere la muffa quando non c’è.

E quindi non ci resta che rimediare come si può quando scoppia l’emergenza.

Fortunatamente esiste anche per un caso del genere una soluzione.

Complessa, costosa ma GARANTITA.

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Voglio spiegarti ora in maniera dettagliata come si può risolvere il problema di questa casa.
Si tratta di un lavoro notevole in termini di tempo e di materiali da consumare.

Consideriamolo un caso studio per comprendere meglio come funzionano i prodotti.

Grazie alle foto ricevute tramite Whatsapp, il questionario compilato e una lunga chiacchierata col padrone di casa ho raccolto tutti gli elementi necessari per ricostruire la storia.

Partiamo dalle cose da NON fare.

Mi ripeto per l’ennesima volta ma meglio fare un ripassino.

Tratto dal mio Libro “7 errori da evitare nei trattamenti antimuffa” (che puoi scaricare gratuitamente QUI) :

  1. Non usare Candeggina. Ti intossichi, rovini il muro e la muffa ritorna
    .
  2. Non grattare con la carta vetrata. So che la tentazione è forte ma su quella muffa come minimo ti verrebbe una crisi respiratoria e, ancora peggio, ti troveresti le spore di muffa sparse per tutta la casa
    .
  3. Non usare pittura antimuffa. Anche se pulisci e imbianchi con una pittura antimuffa, il muro rimane comunque freddo e l’inverno successivo la muffa si riformerà tale e quale. Provare per credere!
    .
  4. Non tenere sempre chiuse le finestre in inverno. Una scarsa areazione cause disastri tipo quelli che hai appena visto in foto. E poi vivere in un ambiente senza ricircolo d’aria non fa bene alla salute.
    .
  5. Non rivestire le pareti colpite da muffa con pannelli isolanti (tipo polistirolo). Equivale a tirarsi la zappa sui piedi. Il muro non respira più e dietro si forma di tutto. Quando poi l’umidità e condensa superano i limiti la muffa passa attraverso il pannello. Matematico (ci hanno già provato in tanti ed è andata male. Non buttare via i tuoi soldi)
    .
  6. Non sottovalutare il problema. Tanto è un puntino, la tengo d’occhio avrai pensato. Poi ti sfugge di mano e rimediare diventa molto più complicato.
    .
  7. Non sperare di cavartela col fai-da-te. Ci hai già provato una o più volte e non è andata bene. Per risolvere un problema di muffa hai bisogno di un consulente che studi il tuo caso e non di un venditore che deve portare a casa la pagnotta e non ti può fare uscire da quel negozio a mani vuote.

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Bene, bravo.

Facile dire cosa NON bisogna fare, ma quindi come si risolve un problema del genere ?

  1. con la giusta strategia
  2. con i prodotti giusti

Come disinfettare pareti colpite da muffa da incubo senza intossicarsi e diffondere le spore della muffa

Questa, a mio parere, è la fase più critica di tutto il trattamento.

Qui si gettano le basi di un trattamento di successo o fallimentare.

Insomma come le fondamenta di una casa.

La muffa è un organismo vivente e devi realmente sterminarla se vuoi imbiancare serenamente con un prodotto termico.

Quando mi trovo di fronte a casi del genere (e mi capita almeno 2 volte al giorno) metto in pratica una strategia specifica.

Abbiamo tantissima muffa sui muri, addirittura a rilievo quindi bisogna prestare la massima attenzione nel maneggiarla.

Prima di applicare il disinfettante in crema faccio passare una o due passate di soluzione antimuffa naturale a base di sali di potassio.

E’ un prodotto senza biocidi, inodore e sicuro oltre che efficace.

In pratica applichiamo questo liquido a pennello sulla muffa più densa in modo da neutralizzare il grosso della muffa.


Il giorno dopo applichiamo il fondo antimuffa in crema che riporta (quasi) a bianco e ha un ottimo potere disinfettante.

In pratica disinfettiamo due volte con due prodotti diversi.

Perché lo facciamo?

Molto semplice.

  1. Perché so quanto è pericoloso inalare spore della muffa e non voglio mettere in pericolo la salute del mio cliente o di chi applicherà i prodotti
  2. Per essere sicuri di aver eliminato TUTTE le spore presenti anche nei dintorni (e che non vediamo a occhio nudo).

Se avrai seguito le mie istruzioni riportate sul manuale stampato su carta allegato insieme al trattamento, respirerai finalmente aria pulita in casa tua.

Ma non finisce qui.

Ci siamo appena scaldati 🙂

Una volta sterminato la muffa dovremo fare in modo che questa non si riformi più in casa.

Come fare visto la situazione drammatica di questo appartamento ?

Serviranno altre 2 fasi :

  1. fondo termico ad alto isolamento
  2. pittura anticondensa

Ti ripropongo una foto che hai visto prima :

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La domanda che ti faccio è :

Come mai in quel punto si è formata così tanta muffa ?

Le risposte sono 2.

  1. C’era sicuramente un armadio davanti
  2. E’ un punto molto più freddo perché c’è un pilastro portante

Quello che sto cercando di spiegarti è che il disegno della muffa è realmente un indizio sulla situazione termica di quella parete.

Dove di forma poca muffa, solitamente, c’è un leggero sbalzo termico.

In questo caso questo muro deve essere più freddo rispetto al resto della stanza di almeno 3°C.

Da qui sorge l’esigenza di creare un rivestimento TRASPIRANTE e TERMOISOLANTE che prevenga una volta per tutte il problema condensa sul nascere, rendendo i muri esterni meno freddi e più isolati.

Cosa bisogna fare quindi ?

  1. Applicare 2 passate di Guaina Termica sulle pareti fredde, sugli angoli, intorno alle finestre e in tutti i punti gravemente colpiti da muffa.
  2. Completare con ulteriori 2 passate della migliore pittura anticondensa, in questo caso da stendere in TUTTA la stanza

Esatto, in tutta la stanza, anche nei muri interni e nel soffitto dove praticamente non ci sono problemi.

Perché bisogna applicare la pittura termica in tutta la stanza, anche dove non c’è problema ?

Ti rispondo subito e mi aiuto con un esempio.

Immagina un thermos.

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E’ un contenitore che grazie ad una struttura particolare riesce a trattenere il calore di un liquido caldo per ore (oppure lo mantiene fresco).

In pratica il thermos non ha nessun potere riscaldante o raffreddante.

Il suo compito è solo quello di mantenere la temperatura attuale.

Immagina cosa può succedere se si apre il coperchio del thermos.

Ovviamente nel giro di pochi minuti il liquido caldo diventa freddo.

Proprio perché il thermos non è un dispositivo elettrico “attivo”, ha bisogno che il coperchio sia chiuso.

Torniamo alla nostra stanza con muffa.

La tua camera deve essere come il thermos dell’esempio.

Isolando tutte le pareti e con particolare attenzione a quelle esterne e il soffitto, avremo realizzato un “contenitore” ermetico isolato che manterrà la temperatura, proprio come il thermos.

Cosa succede se in inverno tieni aperte le finestre ? Si disperde il riscaldamento. E’ ovvio.

La stessa cosa accade se quando usi le pitture termiche ti fermi a una o due pareti e non pitturi il soffitto.

In pratica stai sprecando il prodotto che in questo modo avrà un potere nettamente inferiore.

Quindi, ti raccomando di non comprare MAI pitture termiche per applicarle in maniera “chirurgica” perché non otterresti risultati.

Non puoi permetterti di fare esperimenti.

O fai il lavoro fatto bene o ti tieni i soldi e ti fai una vacanza.

Peccato che al tuo ritorno la muffa sarà ancora li ad aspettarti, quindi forse è meglio fare due conti prima di partire.

In conclusione, quello che ho consigliato al padrone di casa, per questo specifico problema è stato :

  1. disinfettare con soluzione antimuffa naturale a base di sali di potassio
  2. disinfettare nuovamente i punti critici con fondo antimuffa in crema
  3. fondo termico ad altissimo recupero termico sulle pareti fredde
  4. pittura anticondensa ceramica su tutta la stanza, soffitto compreso

Un vero e proprio salasso per il suo portafoglio ma è l’unico trattamento che io possa garantire nel tempo.

Non so dirti se il cliente sceglierà di fare o meno il lavoro ma per me è stata comunque una grande occasione per affrontare nuove problematiche e fare esperienza.

Quindi non posso che ringraziare e fare tesoro di questa storia.

Ovviamente spero che sia lo stesso anche per te.

Non devi intervenire solo quando la situazione è drammatica.

Rimandare dall’inverno alla primavera e poi dalla primavera all’estate e dall’estate all’autunno è solo una perdita di tempo e denaro, girando attorno al problema (e nel mentre rischi pure di ammalarti).

Se sei padrone di casa e l’inquilino ti segnala i primi puntini di muffa, non mandarlo a quel paese o non pensare che sia solo colpa sua perchè non apre le finestre.

Certamente una buona condotta in casa aiuta a non avere problemi, ma il poverino non ha colpe se i muri esterni non sono coibentati e sono freddissimi in inverno.

Fornisci sempre all’inquilino i prodotti necessari per il primo intervento, per non ridursi in primavera a dover pitturare nuovamente casa.

Non lo mettere mai in condizione di lamentarsi col rischio del ricatto di non pagare l’affitto per colpa della muffa (succede molto spesso!).

Troppe volte ho ascoltato queste storie e sono nati conflitti fra le due parti.

Se intervieni in tempo e giochi un minimo di anticipo non dovrai investire un capitale per risolvere il problema.

Se ti riduci all’ultimo, solo di fronte ad un problema gravissimo dovrai assumerti poi le tue responsabilità.

Il nostro lavoro è quello di dare assistenza a chi ha problemi di muffa, con una valutazione gratuita e senza impegno di acquisto, fornita a  chiunque la richieda.

 

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Giuseppe Tringali

Giuseppe Tringali

Fondatore di Bastamuffa.com
Dal 2010 esperto di fiducia per più di 7000 famiglie che hanno risolto il loro problema di muffa da condensa

Giuseppe Tringali

Giuseppe Tringali

Fondatore di Bastamuffa.com
Dal 2010 esperto di fiducia per più di 7000 famiglie che hanno risolto il loro problema di muffa da condensa

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