Muffe da Incubo 12 – Una doccia con muffa in palestra può essere molto pericolosa!

Prima di raccontarti una nuova storia di Muffe da Incubo ti faccio una domanda.

Ti è mai capitato di andare in un luogo pubblico (o in una casa di un conoscente) e trovarla in uno stato così degradato da vergognarti per quello che hai visto?
O peggio, di provare un mal di stomaco al pensiero di viverci ogni giorno a stretto contatto?

A me capita sempre quando ho a che fare con le muffe di alcuni clienti che visito a domicilio.

Detto tra noi, se posso evito volentieri perché ho solo da perderci in salute. Ma quando esco io significa che la situazione non è grave, di più!

Non a caso porto sempre con me una mascherina nella valigetta per proteggermi i polmoni dall’inalazione di spore di muffa.

Non lo faccio per la gloria ma per studiare da vicino il mio acerrimo nemico : la muffa!

Per rendere la storia più avvincente cominciamo dal finale.

muffa palestra2

Questa immagine l’ho scattata oggi nella palestra che frequento da circa 2 mesi.

E’ la foto del locale docce dello spogliatoio appena imbiancato. Un ottimo lavoro direi.
Fin qui nulla di speciale.

Ma facciamo un salto all’indietro di 20 giorni, così ti posso raccontare tutta la storia.

Ho iniziato a frequentare la palestra a luglio.
Finalmente mi sono deciso a mettere da parte la pigrizia e ho preso l’impegno di fare attività fisica. Ho fallito decine di volte tentando di fare esercizi a casa, quindi, conoscendomi, ho deciso di usare le maniere forti su di me.

Ho pagato un anno anticipato di palestra e così mi sono obbligato ad abbattere quel muro di pigrizia che mi ha sempre portato a rimandare la questione.

Tutto contento di aver scelto la migliore palestra della zona, compro tutto il necessario per la palestra e mi presento alla prima lezione.

Presentazione istruttore, chiacchierata per discutere sugli obiettivi (e che obiettivi può avere uno che ha fatto pochissimo sport nella vita?) e primi esercizi a corpo libero.

Dopo un’ora di intensa attività fisica (per i miei standard) saluto l’istruttore e vado a farmi la doccia.

Ecco quello che scopro una volta entrato nella zona docce :

muffa palestra1

Ad un primo impatto non avevo notato perché il soffitto è stato furbescamente pitturato di marrone, segno che qualcuno ha lottato con la muffa in passato ma, ahimè, non ce l’ha fatta.

Facciamo così.

Ti mostro il video che ho girato.
Dura 2 minuti e così ti fai un’idea del problema.

Se vuoi fermarti qui lo capisco.
Non stiamo parlando di luoghi tempestati di boccioli di rosa ma di un bagno che per legge non dovrebbe essere agibile.

Se clicchi su questo video è solo perché ne vuoi sapere di più e anche tu fai il tifo contro la muffa!

Visto che roba?
Vado avanti con la galleria fotografica.

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Osservando tutto il soffitto non c’è un angolo sano. La vernice, in alcuni punti, si sta sfogliando.

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Non ti nego di aver provato imbarazzo per la situazione.
Passo le giornate a guardare muffa, sia online che a casa della gente e di sicuro non avrei mai pensato che me la sarei ritrovata pure nel tempo libero.

Ormai è proprio una missione la mia…tanto vale che mi assuma le grandi responsabilità che derivano da questo ruolo (alla Spiderman!).

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Osservando la stanza ho notato un’anomalia. E’ tutta sigillata. Le finestre sono chiuse.

A fare ricircolo d’aria c’è soltanto questo aggeggio, piuttosto pieno di polvere e che gira al minimo.

Quindi ricapitolando :

  • bagno e docce di una palestra (ci sono 8 box doccia)
  • non passa aria perchè l’impianto funziona male
  • c’è pure una parete esposta all’esterno

A proposito di parete esposta all’esterno, guarda in che razza di fabbricato è alloggiata una così moderna palestra :

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Insomma l’esterno è un disastro e cade a pezzi.

Immagina quindi quanto può essere isolato in inverno un locale del genere che sprigiona così tanto vapore.

Del resto l’intervento sulla facciata sarebbe di competenza del padrone dello stabile e non della palestra in gestione.

Contenti loro!

Torniamo al nostro spogliatoio infestato.

Non ti nego che dopo quella visione mi sono quasi pentito di essermi iscritto a quella palestra.
Se ogni volta avrei dovuto fare una doccia tossica a base di spore di muffa era meglio starsene a casa.

Ho aspettato una settimana prima di fare il rompipalle in direzione e notando un cartello affisso sugli spogliatoi che indicava che a breve ci sarebbero stati lavori di manutenzione docce, ho chiesto di parlare con il titolare.

Ti giuro che non era mia intenzione fare il brillante venditore che campa sulle disgrazie altrui, ma qui si trattava di un servizio che io stavo pagando e non potevo accettare di dover convivere con quello schifo.

Ho chiesto un appuntamento col titolare per poter fare una valutazione del problema in un momento dove la palestra fosse vuota.

Si è dimostrato disponibile e ci siamo visti dopo qualche giorno.

Mi sono presentato e gli ho spiegato il nostro progetto Bastamuffa e come potevamo aiutarlo a risolvere il suo problema.

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Purtroppo i problemi non sono presenti solo nel locale docce ma anche nello spogliatoio che condivide lo stesso muro esterno.

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Questa è la zona armadietti a contatto col muro esterno.

Non è umidità di risalita perchè siamo al secondo piano.

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E i soffitti?

Peggio che andare di notte!

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Anche nelle zone interne la situazione è tragica.

Colpa degli scarsi materiali utilizzati nell’ultima imbiancatura, che a contatto con i vapori si sono sgretolati letteralmente.

Ne vuoi ancora?

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Direi che può bastare 🙂

Il peggio lo abbiamo visto e davvero ci siamo messi le mani nei capelli, sia io che il proprietario ma soprattutto l’imbianchino che applicherà i nostri prodotti.

Apro e chiudo una piccola parentesi.

Per questo lavoro, davvero complesso, mi sono avvalso di una delle pochissime ditte con cui collaboro e che conosce perfettamente i nostri prodotti e il nostro modo di lavorare.

Se c’è una cosa che non mi riesce, è far capire a certi applicatori che NON è una perdita di tempo disinfettare 2 volte, attendere il tempo necessario, riparare i muri, applicare un fondo idoneo, attendere ancora e forse poi pitturare.

La concezione dell’80% (mi tengo basso) degli applicatori (non vi offendete, voi sarete dei santi, i cattivi sono gli altri 😀 ) è che il lavoro deve essere finito prima possibile o ci si perde.

Eh sì, ci sono tanti cantieri in sospeso ed è impensabile applicare un disinfettante e aspettare che agisca.

“E che facciamo nel mentre? Perdiamo soldi” bla bla.

Problemi vostri cari applicatori.

Se il cliente non vi richiama dopo che gli avete fatto un trattamento antimuffa a base di igienizzante al cloro e pittura antimuffa, fatevi una domanda…e datevi una risposta.

Al giorno d’oggi non si può più affrontare un problema così grave in maniera così superficiale.

Ecco perchè la stragrande maggioranza dei miei clienti preferisce comprare e applicare i prodotti da se, piuttosto che passare ore a discutere con un imbianchino che non è d’accordo perché lui dice che “ha sempre grattato con carta vetrata e poi si pittura con la pittura antimuffa, che la metto a tutti e funziona”.

Cazzate!

Avete mai verificato se l’anno dopo il cliente non aveva di nuovo la muffa?

Io lo faccio con tanti miei clienti e dopo 7 anni che faccio questo lavoro mi sono addirittura permesso di dare una garanzia di TRE ANNI sui miei trattamenti, tanto erano efficaci.

Perché si lavora in maniera superficiale con l’unico obiettivo di mostrare al cliente un muro apparentemente bianco quando sappiamo benissimo che senza una pittura termica il problema potrebbe tornare presto?

Chiudo qui lo sfogo e spero che nessuno si offenda, ma invece di lamentarsi della crisi qui dobbiamo tutti darci una svegliata ed iniziare a lavorare in maniera professionale.

Io ho fatto questa scelta quando ho visto che i classici prodotti che vendevo non risolvevano il problema.

Quindi vendere una pittura antimuffa equivale a somministrare un placebo ad un malato.

VALORE ZERO. Se poi il problema si risolve diamo i meriti alla pittura “di marca bbbuona del supermercato”.

Ok ok, ora la smetto.

Torniamo alla nostra palestra.

Alla fine il lavoro lo abbiamo fatto e sono qui per documentarti le fasi e il risultato ottenuto.

Ma prima ti faccio un riassunto della situazione :

  • siamo in una palestra dove si sviluppa muffa nello spogliatoio e nel soffitto del locale docce
  • c’è una scarsa aerazione perché l’impianto è guasto e non smuove abbastanza aria
  • i vapori delle docce hanno indebolito la vernice del soffitto che si è gonfiata e si stacca da sola
  • tutte le pareti esterne sono colpite da muffa, comprese quelle vicino gli armadietti.
  • il precedente lavoro non è durato nemmeno due anni
  • lo stabile è in gravi condizioni e la facciata esterna cade a pezzi e non è coibentata.

Con un quadro del genere è davvero difficile fare promesse al cliente e infatti sono stato chiaro.

Una volta esclusi problemi idraulici e infiltrazioni dal piano di sopra (c’è lo spogliatoio femminile, che però non ha questi problemi), mi sono concentrato sull’aspetto isolamento termico, che qui manca completamente.

Ecco il piano di azione :

  1. Intervento igienizzante preliminare direttamente sulla vernice che sta cedendo con soluzione naturale antimuffa. Non cancella la muffa ma la uccide e ci permette poi di riparare il soffitto senza diffondere spore.
  2. Scrostare il soffitto e riparare con un paio di millimetri di Stucco Antiumidità. Impermeabile ma traspirante. Non il solito stucco in polvere da 2 euro al chilo.
  3. Applicare su tutto il locale una passata abbondante di fondo disinfettante in crema. Quindi stiamo disinfettando DUE VOLTE.
  4. Applicare sempre su tutto il locale DUE passate di guaina termoisolante ad altissimo recupero termico per coibentare la zona docce.
  5. Applicare una mano conclusiva di pittura termoisolante colorata sempre di marrone, riservandoci una seconda passata per coprire dove necessario.

Non so se hai idea cosa comporti applicare 2 disinfettanti antimuffa, una mano di fondo, due di guaina e una di pittura.

Te lo dico io.

Parecchio tempo, visto che i prodotti devono anche asciugare.

Solo un’azienda esperta e abituata a usare questi prodotti si può permettere di fare un lavoro del genere in DUE GIORNI E MEZZO e consegnare lo spogliatoio agibile prima dell’apertura dopo le vacanze estive.

Ecco il risultato del nostro lavoro :
FASE RIPARAZIONE

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PRIMA

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DOPO

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver disinfettato abbiamo sfiorato il soffitto con una spatola ed è venuto giù TUTTO.

Ecco il video che ho fatto dopo l’applicazione dello stucco :

 

Appena sarà pronto, ti pubblicherò il video fatto dall’applicatore mentre gratta il muro.

Tieni presente che ogni mattina e ogni pomeriggio sono andato in palestra a monitorare il lavoro dei ragazzi che comunque non avevano bisogno di ulteriori consigli!

PRIMA

PRIMA

DOPO

DOPO

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui siamo nella zona spogliatoio. Dopo aver stuccato e applicato il fondo e la guaina abbiamo concluso con la pittura termica marrone (foto a destra).

Finalmente abbiamo finito!

Ecco il video finale :

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Al di la dell’effetto estetico che è ovviamente raggiungibile da qualsiasi pittura, la parte importante che nessuno aveva mai fatto è stata realizzata.

Ovvero creare un rivestimento termoisolante e traspirante sulle pareti in modo da gestire il tasso di umidità del locale docce in maniera ottimale.

Nessun miracolo!

La ventola che gestisce l’aerazione deve essere sistemata.

Le docce sono state riparate (qualche rubinetto perdeva).

Il soffitto è stato verificato e non c’erano perdite dal piano di sopra.

Insomma, i prodotti termici funzionano alla grande ma prima bisogna controllare di non avere problemi strutturali nel locale.

E’ stato un lavoro molto interessante che ci ha impegnati tutti con grande impegno.

Non ti nego che farmi la doccia senza la muffa che incombeva sulla mia testa è stato davvero rincuorante dopo un duro allenamento.

Non pensare che tutto ciò che hai letto e visto non possa accadere in un’abitazione!

Le muffe per condensa sono presenti nella stragrande maggioranza delle case.
Solo che molti fanno finta di disinfettare con prodotti chimici a base di ipoclorito di sodio (candeggina per gli amici) e quindi sbiancano la macchia e si illudono di aver risolto.

L’illusione svanisce dopo che qualche mese dopo il problema si riforma.

Purtroppo per te, la soluzione del tuo problema non passa solo dal tuo portafoglio, visto che ti servono prodotti più buoni della solita “antimuffa di marca in offerta dal brico”.

La chiave fondamentale per risolvere il problema è STUDIARE, capire come funzionano questi prodotti, perché servono, fare tante domande a chi li vende e cercare di vederci chiaro in questa giungla di trattamenti.

Se abbocchi alla solita ricetta che ti vendono (senza aver studiato il tuo caso), sai già che potrebbe andarti bene per un po’…o addirittura andare peggio.

Io ho smesso di regalare illusioni con trattamenti low cost (finti, perchè se lo devi rifare spendi di più!).

Se siamo in grado di garantire per TRE anni il risultato, allora forniamo la nostra ricetta.

Altrimenti ci scusiamo della perdita di tempo e amici come prima.

Non devo per forza vendere qualcosa se non sono sicuro che funzionerà.

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Cosa posso fare per te a questo punto?

Se sei arrivato fin qui devo farti innanzitutto i miei complimenti perché significa che non sei solo curioso ma ci tieni ad informarti sul problema muffa in casa tua.

Come ti dicevo hai solo un’opzione per collaborare con me e lo staff tecnico di Bastamuffa e ottenere GRATUITAMENTE e SENZA IMPEGNO un’analisi del tuo problema di muffa.

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