L’albero della vergogna. Come nascondere la muffa dietro un albero di Natale al cenone con la famiglia al completo quando non hai più alternative.

Ciao,

spero tu abbia trascorso un buon Natale con la tua famiglia, cercando di accantonare per un attimo i pensieri e le preoccupazioni che ogni famiglia si porta dietro.

Io per tre giorni mi sono ripromesso di non pensare alla muffa e alle mille problematiche che crea ai miei clienti tutti i giorni e devo dire di esserci quasi riuscito.

I miei parenti lo sanno e un po’ mi prendono in giro per questo.

Credono io che io voglia fare il supereroe che vuole salvare il mondo dalla muffa.

E devo dire che certe volte devo dargli ragione 🙂

Il motivo per cui sto scrivendo questo articolo oggi, 28 dicembre, primo giorno di lavoro dopo le grandi abbuffate natalizie, è perché mi rendo conto che a volte il mio lavoro va oltre la chiacchierata con il cliente e un buon consiglio sul suo problema.

Ascoltando i clienti che mi chiamano ogni giorno, raccolgo le loro storie che diventano un po’ anche mie.

Puoi immaginare la gioia quando vengo richiamato da un cliente solo per essere informato che tutto è andato bene e hanno risolto il problema.

A volte c’è da rimboccarsi le maniche e dare il massimo quando magari c’è qualche imprevisto.

Oggi però ho ricevuto una telefonata che mi ha rovinato un po’ la gioia di riprendere il mio lavoro, che adoro e non cambierei mai.

Mi telefona Stefano e mi spiega il suo problema.

Non mi aspettavo di ricevere alle 9:30 del mattino del 28 dicembre una richiesta di assistenza visto che abbiamo appena ripreso.

Non era il solito papà preoccupato per la salute della sua bambina che ha una camera con un angolo ammuffito.

Non era nemmeno la mamma super informata che ci tiene all’igiene della sua casa che mi chiedeva informazioni sull’efficacia dei miei prodotti.

Questa volta ho parlato con un ragazzo sposato da poco meno di un anno, che si è trasferito nella nuova casa, questa estate con sua moglie.

Alla consegna delle chiavi, la casa era bella pulita e imbiancata.

Lui e sua moglie erano felicissimi perché nonostante tanti sacrifici avevano trovato finalmente la casa dei loro sogni.

Purtroppo la loro tranquillità è stata turbata da ottobre, quando hanno iniziato ad avere il primo puntino di muffa sulla parete del soggiorno.

Con tutta onestà Stefano mi ha detto di aver prima pulito con candeggina, come siamo tutti abituati a fare, senza grandi risultati.

Poi cercando su internet ha provato qualche rimedio “naturale” tipo aceto, acqua ossigenata, per evitare di intossicarsi nuovamente.

Ovviamente la muffa è tornata ma almeno nessuno ha avuto crisi respiratorie.

Quindi è andato in colorificio e ha chiesto una soluzione e gli è stato venduto lo spray antimuffa a base di cloro.

Ancora niente!

La muffa si è riformata in una settimana, più nera di prima!

Arriva Natale e quel muro era ancora nero e non potendo più pulirlo con la candeggina, i ragazzi hanno preso una decisione estrema.

Per non fare una brutta figura con i genitori di entrambi, ospiti per inaugurare la casa, hanno deciso di coprire quel punto ammuffito con il loro albero di Natale, sperando nessuno si accorgesse di quella muffa.

Diciamo che per questa volta l’hanno fatta franca e i genitori non si sono accorti di nulla.

Dopo le feste, Stefano ha ripreso la sua lotta e ha fatto un ultimo tentativo, scoprendo questo blog.

In quella telefonata lunga più di mezz’ora, mi ha raccontato tutti i tentativi fatti e il fatto di aver provato vergogna per quella muffa, al punto da nasconderla dietro l’albero di Natale.

Ora stiamo analizzando insieme come procedere per risolvere il suo problema e togliere la muffa dal muro, e sono sicuro che troveremo il giusto trattamento per la sua abitazione.

Ho capito che quando si parla di muffa c’è molta più sensibilità e attenzione rispetto un tempo, quando era considerata “solo” una macchietta da pulire.

Ho scritto di getto questo articolo, che leggerai anche tu, che magari hai appena scoperto questo blog e non conosci il mio modo di lavorare e la mia azienda.

Quando ho scelto nel 2010 di dedicarmi esclusivamente a trattamenti antimuffa, qualche amico mi ha fatto la battuta….

“Ma pensi di vivere solamente con la muffa?”

“Quindi rinunci a vendere tutto il resto ? Ma sei pazzo?”

Oggi quando ne riparlo con loro, hanno rivisto un po’ la loro posizione ma non hanno ancora capito del tutto.

Non si può fingere di essere esperti su tutto, pur di vendere, se non si ha un’esperienza reale sul campo e le adeguate conoscenze tecniche.

Io ho scelto di occuparmi con la massima delicatezza e professionalità di un problema da molti sottovalutato, ma da moltissimi temuto al punto da non farli dormire la notte.

Questa è la mia missione e se leggerai sempre più articoli su questo blog, è perché sto facendo bene il mio lavoro.

Se hai un problema di muffa e ti vergogni di invitare gente a casa e non sai a chi dirlo, scrivimi tramite il modulo qui in basso.

Farò una valutazione gratuita del tuo problema e potrò aiutarti a risolvere questa piaga che giustamente ti preoccupa.

 

Cosa posso fare per te a questo punto?

Se sei arrivato fin qui devo farti innanzitutto i miei complimenti perché significa che non sei solo curioso ma ci tieni ad informarti sul problema muffa in casa tua.

Come ti dicevo hai solo un’opzione per collaborare con me e lo staff tecnico di Bastamuffa e ottenere GRATUITAMENTE e SENZA IMPEGNO un’analisi del tuo problema di muffa.

Clicca sul pulsante verde qui in basso e richiedi la valutazione gratuita della muffa:

 

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