Stanca di arieggiare le stanze per combattere la muffa ? Scopri come puoi evitare di far ammalare tuo figlio con il giusto trattamento antimuffa senza sostanze tossiche

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Ho deciso di scrivere questo articolo dopo aver visionato il milionesimo questionario e notato un’anomalia.

Non so perché ma oggi la mia attenzione si è soffermata sulla domanda 6 di un questionario : “Con quale frequenza arieggi la stanza in inverno?”

Questa domanda mi serve per capire se il cliente ha abitudini sbagliate nell’arieggiare la casa.

Sicuramente sai che un altro fattore scatenante della muffa è la scarsa aerazione.

Prova a chiuderti in casa in inverno, con riscaldamenti al massimo e finestre sigillate.
Vedrai che nel giro di pochi giorni la tua finestra si riempirà di muffa intorno agli stipiti, tipo questa :

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E’ matematico!

Muro esterno freddo, riscaldamento al massimo e serramenti super sigillanti sempre chiusi.

Insomma con questo tipo di comportamento acceleriamo la formazione della muffa in casa.

Ma questo già lo sai e non è di questo che voglio parlare in questo articolo.

Chiudo la parentesi dicendo che anche con una corretta aerazione, il muro freddo inevitabilmente è a rischio muffa, quindi poco possiamo fare se non sistemiamo il problema alla radice.

Oggi però in un questionario ho ricevuto una risposta che mi ha un po’ spiazzato.

Una mamma mi ha scritto alla domanda 6 :

“Con quale frequenza arieggi la stanza in INVERNO ?”

la risposta è stata :

“almeno 3/4 ore al giorno”

Un po’ troppo onestamente, visto che bastano 15 minuti ben assestati per fare il ricambio d’aria, due volte al giorno (mi riferisco nei periodi più freddi).

A quel punto, sfoglio le altre domande e scopro che la temperatura della stanza è di 17/18C° e c’è un bambino piccolo in casa.

I serramenti sono stati cambiati qualche anno fa con doppi vetri a taglio termico.

A quel punto ho parlato direttamente con la mamma che mi ha inviato foto e questionario e parlando parlando sono emersi altri aspetti “inquietanti”.

Da buona mamma, la signora Maria ha sempre combattuto la muffa con l’unica arma a disposizione : la candeggina.

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Trattandosi di una muffa piuttosto nera, Maria puliva molto spesso i muri con candeggina. Con cadenza settimanale.

Il problema è che la candeggina, non essendo un liquido profumato, la costringeva a lasciare spalancate le finestre per ore e ore durante l’arco della giornata.

Morale della favola : stanza fredda, puzza di candeggina nell’aria, muffa ancora li e bimbo malato, non si sa bene se per colpa del freddo di quella casa o se per qualche spora di muffa di troppo.

Ho voluto raccontare questa storia per farti capire quanto è variegato il “mio” mondo dei trattamenti antimuffa.

In alcuni casi i clienti mi hanno scritto che arieggiano 2 volte a settimana, altri ancora meno per paura dello smog.

A volte succede il contrario e le finestre sono per buona parte della giornata aperte.

Questo porta alle seguenti conseguenze :

  1. stai sprecando il riscaldamento e la stanza resta fredda anche se poi alle 18 chiudi tutto e imposti la temperatura a 22°C
  2. stai creando la condensa oltre quella che già si forma naturalmente. Se c’è una cosa che accelera tutto è quando una massa calda si scontra con una massa fredda!
  3. la muffa si forma in tempi molto rapidi e non c’è candeggina che tenga  🙁

Non esiste un manuale di istruzioni su come gestire le forze della natura e i fenomeni naturali come la condensa, però sicuramente ci sono delle regole di buon senso.

Come hai notato il giusto comportamento sta sempre nel mezzo.

Bastano pochi minuti in più momenti della giornata per cambiare l’aria ed evitare problemi peggiori.

Ma c’è un altro particolare che vorrei farti notare.

Maria era preoccupata per la muffa ma anche per le esalazioni della candeggina, che sono (ribadiamolo) tossiche per la salute dei nostri bimbi.

E come se non bastasse, la candeggina non è un rimedio efficace contro la muffa.

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Pitturare in inverno è un disastro perché aggiunge disagi a quelli che già ci sono nel dover gestire la muffa.

Fa freddo, la pittura non asciuga mai, ci sono gli odori dei disinfettanti e della pittura stessa che vanno via solo dopo qualche giorno.

Se tutto questo ci portasse alla soluzione del problema, lo accetteremmo a malincuore pur di risolvere.

Peccato che, nonostante le belle promesse, questi prodotti NON risolvono il problema di muffa dovuta a condensa.

Voglio darti un punto di vista alternativo su questa storia.

E se invece di usare prodotti tossici a base di cloro si potesse applicare una crema disinfettante senza odori, priva di formaldeide e 100% sicura per la salute dei più piccoli ?

E se invece della solita pittura antimuffa con biocidi (le sostanze chimiche che dovrebbero sterilizzare la muffa) si potesse usare una pittura anticondensa, inodore, certificata classe A+ anche lei senza formaldeide ed altri composti tossici ?

Non sto parlando di fantascienza ma di prodotti selezionati che fanno parte del catalogo di Bastamuffa.com e che sono orgoglioso di offrire ai miei clienti.

Al giorno d’oggi non ci si può più accontentare di un prodotto che viene venduto per “ecologico” ma senza uno straccio di prova.

Con prova intendo che questo prodotto, oltre ad una bella etichetta, deve avere tutti i numeri a posto.

Ti spiego come fare a riconoscere una pittura finta ecologica da una certificata.

Tutte le pitture in commercio, dal 2007 devono esporre in un’etichetta (purtroppo nascosta e scritta in piccolo dal produttore) che mostri un valore molto importante che si chiama VOC (o COV tradotto in italiano).

Cosa sono i VOC ? Per spiegartelo nella maniera più chiara possibile ti faccio leggere un articolo tratto da Ediltecnico.it che spiega alla perfezione il concetto.

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Puoi leggere l’intero articolo cliccando su questo link (fonte ediltecnico.it)

Insomma, basta leggere qualche riga per farsi l’idea che questi composti volatili emessi dalle pitture non sono proprio da sottovalutare.

Tra questi composti c’è anche la famigerata FORMALDEIDE, nota sostanza cancerogena.

La buona notizia è che l’Unione Europea, nel 2010 ha imposto un limite massimo ai VOC, tuttora valido, di 30g/lt.

Siamo su valori tollerabili per la salute dell’uomo. Resta il fatto che se il produttore gioca “sporco” può anche inserire 30g di queste sostanze, rimanendo perfettamente in regola. E noi assorbiamo piano piano una piccola dose di veleno quotidiana per tutta la vita……

Da quando esiste l’etichettatura dei VOC (dal 2007) ho scelto sempre i prodotti sulla base del più basso valore possibile.

Non immagini la soddisfazione di poter dichiarare senza rischio di smentita di avere il 100% dei prodotti in catalogo con VOC inferiore a 1 (nessuno potrebbe mai dichiarare ZERO). Te ne mostro qualcuno :

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Questo in basso è il valore VOC della nostra migliore pittura termica. Ho catturato la schermata dalla scheda di sicurezza, visto che l’etichetta si legge poco.

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Come hai visto, esistono dei prodotti realmente ecologici e certificati ma non è così facile trovarli.

Per il mio trattamento uso e userò soltanto materiali che soddisfano i seguenti requisiti :

  • Non devono contenere FORMALDEIDE  e altre sostanze cancerogene
  • Devono avere un valore di VOC prossimo allo zero
  • Zero odori e rapida asciugatura, in modo da poterli applicare in inverno anche a finestre chiuse e ridurre i disagi al massimo

Quindi ricorda, se sei uno di quelli che arieggia per ore e ore sfidando il freddo o se tieni tutto chiuso perché vuoi goderti il calore di casa tua, hai comunque un problema che non si risolve con l’aria : LA MUFFA.

Se le condizioni climatiche, il tasso di umidità e la temperatura dei muri non ti sono favorevoli, non c’è rimedio che ti possa salvare dalla muffa.

O meglio, uno ci sarebbe 🙂

Rendere quella stanza isolata con un adeguato trattamento termico su misura del problema.

Eh sì, perché dopo tutte queste belle parole non basta comprare questi prodotti e metterli così come viene.

Le pitture termoisolanti e i loro derivati richiedono un’applicazione ragionata.

Per carità, non sono difficili da applicare. Puoi farlo tu tranquillamente con il manuale di istruzioni che fornisco insieme ai prodotti.

La parte difficile viene prima.

Quale prodotto scegliere ? Quanto comprarne ? Dove lo devo applicare e come ?

La risposta a tutte queste domande ti viene data durante la valutazione gratuita (e obbligatoria) del tuo problema che facciamo ogni volta che riceviamo una richiesta di aiuto da questo blog.

Come funziona ?

Te lo spiego subito.

Hai un problema di muffa e le hai provate tutte ? Non pulire con la candeggina come hai già fatto tante volte.

Prendi il tuo smartphone.

Scatta delle foto, tante foto, ai muri e gli angoli colpiti da muffa.

Mettimi in condizione di analizzare il tuo caso come se fossi lì di persona a casa tua.

Se vuoi possiamo fare anche una videochiamata tramite Skype.
Non è una cosa che mi viene richiesta spesso ma se ti senti tecnologico a sufficienza e non ti imbarazza farmi fare un giro virtuale in casa tua, possiamo farlo.

Dopo che mi hai mandato le foto, ti chiedo di compilare un questionario di 15 domande dove mi fornirai ulteriori dettagli sull’abitazione, sulla gravità del problema e sopratutto sui trattamenti precedenti (o meglio i tentativi precedenti) che hai fatto.

Una volta che avrò elaborato tutti questi dati, ti manderò via email del materiale da visionare che riguarda il tuo problema.

Casi di studio reali, lavori effettuati da clienti con un problema simile al tuo, magari anche dei video.

Insomma, qui nessuno vuole convincerti a comprare qualcosa.
Sta a te raccogliere quante più informazioni possibili da questo blog e dalla nostra esperienza per poter decidere serenamente come procedere.

A questo serve la valutazione.

Per noi è lo strumento unico con cui lavoriamo.
Ti svelo un piccolo retroscena del mio lavoro :

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Questa foto l’ho appena scattata e rappresenta le foto ricevute dai clienti che hanno richiesto la valutazione, da gennaio a marzo 2016.

Tre mesi di valutazioni e più di 2600 foto esaminate ed archiviate. Niente male! 🙂

Per me, il tuo contributo è fondamentale per migliorare la mia professionalità.

Partendo dalla certezza che ogni caso è sempre nuovo, grazie alle tue foto, al racconto della tua esperienza e dal confronto che abbiamo al telefono, possiamo riparare agli “errori” del passato e applicare finalmente un trattamento studiato per risolvere il tuo problema.

Questo è quello che facciamo tutti i giorni con passione e la soddisfazione più grande per me è ricevere mail come queste dai clienti :

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Se hai bisogno di una mano per risolvere il tuo problema di muffa, scrivimi nel modulo a fine articolo ma ti consiglio prima di ogni cosa di richiederci una valutazione del tuo problema leggendo fino alla fine questo articolo.

Ti ho spiegato prima come funziona, è una collaborazione proficua per entrambi. Solo grazie a chi ha avuto il tuo stesso problema in passato e ha condiviso con me la sua esperienza, posso aiutare anche te! 🙂

Nessuno paga e tutti e due siamo felici e contenti!

Vuoi sapere come funziona la nostra GARANZIA di 3 ANNI su tutti i nostri trattamenti?
Clicca sull’immagine in basso e richiedi immediatamente una valutazione gratuita del tuo problema.

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Cosa posso fare per te a questo punto?

Se sei arrivato fin qui devo farti innanzitutto i miei complimenti perché significa che non sei solo curioso ma ci tieni ad informarti sul problema muffa in casa tua.

Come ti dicevo hai solo un’opzione per collaborare con me e lo staff tecnico di Bastamuffa e ottenere GRATUITAMENTE e SENZA IMPEGNO un’analisi del tuo problema di muffa.

Clicca sul pulsante verde qui in basso e richiedi la valutazione gratuita della muffa:

 

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