Hai muffa in camera da letto e sei in ballo da 10 anni? Scopri il caso studio di Claudio e come abbiamo sconfitto la muffa con il nostro trattamento!

Nell’articolo di oggi voglio aprirti i miei archivi e mostrarti un caso studio di un cliente davvero in gamba che ho seguito personalmente in tutte le fasi del suo trattamento, dalla valutazione all’applicazione dei prodotti.

Quando ricevo una richiesta particolarmente complessa e trovo grande disponibilità da parte del cliente al confronto, mi prendo carico dell’assistenza perché è anche un’occasione per fare esperienza.

Disponiamo di un agguerrito reparto tecnico che ho addestrato personalmente e sono più che tranquillo che con chiunque dei miei ragazzi tu dovessi parlare, sarà come parlare con me.

Ma ogni tanto sento il bisogno di scendere in campo e sporcarmi un po’ le mani di muffa 😉

Ma partiamo dall’inizio.

Tutto ha inizio con la richiesta di Claudio ad aprile 2016. Ha richiesto una valutazione tramite il nostro sito www.valutazionemuffa.it.

Pubblico interamente il suo messaggio perché è davvero scritto bene e ci da tante informazioni utili sulla sua storia.
Visto che è piuttosto lunga mi sono permesso di sottolineare i punti più importanti.

Buongiorno,
ho trovato il vostro Blog molto interessante e dato che ho un problema nella mia abitazione volevo spiegarvi qualcosa per poter capire come risolverlo.

La zona caratterizzata dalla formazione di Muffa, diciamo, che da sempre, anche quando vi abitavano i miei genitori, ha avuto sempre questo problema, più o meno diffuso, in quanto prima vi era applicata della carta sopra, poi le pareti sono state rasate per bene e quindi poi sono state verniciate.

Risposte al questionario:

  • Preciso che l’abitazione si trova a Roma ed ho sempre utilizzato un deumidificatore in casa in quanto d’inverno metto ad asciugare i panni in casa principalmente nell’ingresso, non ho bambini che dormono nella stanza ove presente la muffa, non ho mai usato vernici termoisolanti, il palazzo non ha un isolamento a cappotto, riscaldamento condominiale (questa estate dobbiamo provvedere ad installare le valvole regolatrici di temperatura con lettura del consumo, obbligo di legge), sia con i vecchi infissi che con i nuovi la zona ha avuto sempre problemi di muffa ma con le finestre in alluminio nuove è peggiorato radicalmente, la zona ove è presente la muffa è più fredda (ho utilizzato un lettore laser per verificarla e la temperatura rispetto le altre pareti della stessa stanza varia da 1 a 2 gradi massimo in meno, dipende dal periodo), ora vi do una spiegazione del mio caso:

Nel 2007 avendo l’abitazione vuota ho totalmente carteggiato i muri e dove era presente della muffa ho dapprima fatto 2 applicazioni di candeggina pura (come consigliato prima di carteggiare) dopodiché a parete asciutta ho applicato la vernice in quelle zone mescolando all’interno un prodotto liquido antimuffa (venduto a parte dal negoziante). I prodotti che ho utilizzato erano della XXXX che ho considerato di ottima qualità ed ho applicato una vernice semilavabile traspirante colorata.

Questa decisione è stata presa sia dopo consigli di persone nel campo di tinteggiature e sia dallo stesso venditore che mi ha venduto i prodotti necessari. Fino al 2011 diciamo che non si era più riproposta. Agli inizi della stagione invernale 2011 (riscaldamento condominiale si accende dal mese 15 novembre fino al 31 marzo dell’anno successivo) una leggera patina di muffa ha cominciato a riproporsi nella zona angolare bassa della parete. Dato che non ho voluto trattarla subito, ho atteso lo spegnimento del riscaldamento e quindi nel mese di giugno 2012 circa ho provato ad applicare con spruzzino della varechina pura sulla zona, dopo che si è asciugata ho passato degli stracci sempre bagnati con varechina e acqua per togliere la patina nera che si era formata (sempre consigliato, dopo che vi ho letto ho capito che è stata una operazione molto errata). Da quel momento in poi la zona è rimasta pulita finche nel 2014 è arrivata una stagione estiva molto umida con continue piogge, oltre a ciò abbiamo avuto anche un’accensione del riscaldamento circa il 10 dicembre 2014 causato da problemi tecnici. Da quel momento la muffa ha cominciato a riapparire e a camminare dalla parte bassa verso lo spigolo superiore. A fine stagione cioè nel mese di marzo 2015 (colpa mia) ho sottovalutato tantissimo il problema lasciando la parete così com’era senza fare alcun trattamento. Alla riaccensione a novembre 2015 diciamo che la muffa è esplosa ad una velocità mostruosa espandendosi anche in punti ove non era mai apparsa. Diciamo che ho fatto danno. Dalle foto capirete l’attuale situazione.

Circa a fine mese di febbraio ho cominciato a cercare una soluzione al problema sul WEB, quindi girando nella rete vi ho trovati ed ho cominciato a leggervi.

Ho acquistato ad inizio Marzo 2016 un lettore laser di temperatura e ho cominciato a fare dei rilevamenti, idea presa dal vostro blog, che hanno dato come responso che la zona ove c’è la muffa (l’angolo tra le due pareti, ove c’è una colonna di cemento armato del palazzo non isolato) ha una temperatura di circa 1 max 2 gradi in meno rispetto le altre pareti. La stessa rilevazione l’ho eseguita a metà aprile con temperature maggiori ma la differenza tra quell’angolo ed il resto della stanza varia sempre da 1,2 a 1,7 gradi in meno.

Davvero una storia interessante.
Claudio è in ballo con la muffa da quasi 9 anni.

Con alti e bassi ha “gestito” la situazione con rimedi di fortuna e pitture traspiranti ma, a quanto pare, non ha ancora risolto il suo problema.

Ti mostro le sue foto del “prima” e poi ti spiego cosa gli ho consigliato di fare.

 

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Non farti ingannare dallo sfondo verde e da quell’effetto maculato dei muri apparentemente leggero.

In realtà il problema è molto più marcato di quello che sembra, soprattutto intorno ai famigerati infissi di alluminio super sigillanti.

Ricapitolando i tentativi vari fatti da Claudio :

  • Carteggiato muffa
  • Applicato abbondante candeggina pura
  • Pitturato con semilavabile additivata con liquido antimuffa
  • Spruzzato nuovamente varechina (candeggina)
  • Non ha fatto nulla
  • Ha comprato un termometro laser e misurato i ponti termici
  • Ha chiamato noi 🙂

Vado ora a spiegarti le criticità in questo intervento e come me la sono cavata (anche) questa volta!

  1. Intorno alle finestre la vernice si stacca da quanto è alto il tasso di umidità (e fa parecchio freddo lì!)
  2. A causa di una sbagliata gestione (confessata anche da Claudio) la muffa ora è ovunque in camera
  3. Nonostante tutto ci sono dei punti dove il problema è ancora più marcato

Quando la situazione è così complessa, seppur non gravissima, la fase 1 è fondamentale.

DISINFETTARE!!!!

Ma per davvero questa volta.
Claudio ha purtroppo imparato a sue spese che lavare i muri con candeggina è :

  • tossico
  • pericoloso
  • inefficace
  • un danno per la pittura che viene corrosa

Insomma, se mi stai leggendo per la prima volta, SMETTI IMMEDIATAMENTE di lavare i muri con candeggina se ci tieni alla tua salute e a quella dei tuoi cari!

Ne parlo proprio nel video qui in basso e non avrò peli sulla lingua sull’argomento!

Torniamo alla nostra muffa!

Solitamente spiego che il disinfettante antimuffa si applica nelle zone colpite da muffa, senza per forza applicarlo in tutta la stanza.

In questo caso la situazione ci OBBLIGA a disinfettare tutta la stanza.

Vedi delle pareti che non sono colpite da muffa?

IO NO 🙂

In questo caso ci viene in aiuto un prodotto eccezionale che è la soluzione naturale antimuffa a base di sali di potassio.

E’ un prodotto liquido che non contiene cloro, formaldeide e biocidi ma è comunque efficace contro la muffa.

Lo utilizzo in questi casi quando c’è da dare una bella disinfettata generale e vogliamo eliminare la spore della muffa.

Tra l’altro questo prodotto è perfetto per essere applicato su superfici come :

  • mobili
  • porte e finestre in legno o alluminio
  • piastrelle
  • qualsiasi superficie non murale che è stata toccata da muffa

Fatto questo abbiamo eliminato un bel po’ di muffa e spore ma NON E’ ABBASTANZA.

Dopo aver usato i sali di potassio ho fatto applicare a Claudio un altro disinfettante, completamente diverso come formula e con altri obiettivi.

Si tratta dell’igienizzante in crema che ha doppia funzione :

  • ulteriore disinfezione della muffa
  • fondo protettivo contro la muffa (ed è pure bianco!)

NOTA BENE:
Sebbene questo prodotto è di colore bianco e ha una discreta copertura, NON E’ UNA PITTURA e non è il sostituto della pittura.

Se ci fermassimo a questa fase avremmo comunque il serio rischio che la muffa si possa riformare nuovamente.

Occhio col fai-da-te 😉

Quello che vedi qui sotto sono le foto scattate da Claudio dopo aver applicato questo disinfettante in crema.

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Si inizia a ragionare vero?

Una precisazione. E’ normale che i muri non tornano perfettamente bianchi dopo l’applicazione di 1-2 mani di questo prodotto per due motivi :

  1. perché sotto il colore era VERDE
  2. perché questo prodotto, totalmente atossico e certificato A+, non è una pittura e non ha la formula coprente di quei prodotti.

Nonostante tutto si vede già un bel punto di bianco.

Arrivati a questo punto abbiamo già ottenuto due risultati :

  1. eliminazione totale delle spore tramite il liquido al potassio
  2. eliminazione totale di ogni traccia di muffa grazie alla doppia azione dei due prodotti combinati

Davvero non capisco come molti investano 10 euro o poco più in questa delicatissima fase pensando che un prodotto vale l’altro, affidandosi poi alla famigerata PITTURA ANTIMUFFA!

Vabbè, non si può salvare tutti e non a tutti interessa una soluzione così “complessa” ma risolutiva e garantita.

Andiamo avanti perchè ci mancano ben due fasi.

Eh sì perchè non è ancora il momento di pitturare.

Come avevo detto in precedenza, lo stesso Claudio mi ha evidenziato che alcuni punti della stanza sono molto più freddi (fino a 2°C).

Questo significa che se applicassimo “solo” una pittura termica avremmo un buon risultato ma corriamo il rischio che in quei punti si possa riformare nuovamente della muffa.

Alla lunga magari, ma è capitato a tanti.

Cosa fare quindi?

In questi casi consiglio sempre di applicare un prodotto di fondo che abbia un potere termico sufficientemente alto da azzerare quello sbalzo di temperatura.

Questa è la scelta più complessa, quella che determina il successo o il fallimento del trattamento.

Quella che mi permette di darti la garanzia di 3 anni.

Visto che lo sbalzo è notevole e i danni sulle spallette sono piuttosto gravi ho IMPOSTO a Claudio di applicare nei punti più critici la nostra guaina termica.

Quella con il più alto recupero termico.

Ma c’è un problema.

Sto consigliando un prodotto che non conosce che ha un valore di quasi 300 euro sulla base di una chiacchierata telefonica.

Tu compreresti un prodotto così costoso solo perchè il venditore di turno ti dice che “è buono e lo usiamo sempre”?

IO NO.

Come ho risolto quindi questo problema, visto che Claudio è di Roma e noi siamo a Milano?

Prima cosa mi sono messo nei panni del mio cliente.

Non è facile fidarsi di un’azienda che promette miracoli, parla di prodotti eccezionali e super costosi.

Io stesso sono un consumatore quando non faccio l’acchiappamuffa 🙂

Sono quindi giunto alla conclusione che dovevo permettere al cliente che mi richiedeva una valutazione (gratuita) di fargli toccare con mano un campione fisico del nostro trattamento.

Nasce così il progetto che ha portato alla creazione del mitico KIT di BENVENUTO.

acquisizione-regione-9

Si tratta di un pregiato cofanetto in cartone lucido che contiene una marea di materiale informativo utile come :

  • la copia del mio libro “7 errori da evitare nei trattamenti antimuffa”
  • 400 colori raccolti in 2 cartelle per poter scegliere una tinta su misura
  • tante brochure, schede tecniche e approfondimenti sull’argomento
  • Una piastra di metallo dove abbiamo applicato il nostro trattamento termico

Hai letto bene.

Sai come ho fatto?

Ho contattato un fabbro, gli ho chiesto di realizzarmi una piastra di ferro 20x20cm spessore 1 mm dove avrei potuto applicare i miei prodotti.

Questa piastra la vedi in foto qui sotto e si trova incollata nel nostro punto vendita per mostrare ai cliente l’effetto del prodotto.

Misurata con termocamera ha dato un recupero REALE di 5°C.

freddo stop termocamera

L’idea è questa : questa piastra, così fredda, simula il tuo muro esterno colpito da muffa.

Su una metà non ho fatto niente, nell’altra metà ho applicato la guaina termica in 2 passate.

Voglio che tu possa toccare con mano (W San Tommaso!) questo campione fisico prima di valutare lontanamente l’acquisto.

Te lo ripeto, l’invio è gratis e senza nessun impegno di acquisto.

Ovviamente se pensi di farti la collezione di cofanetti gratis, ti toccherà prima farti qualche ora a telefono con i nostri tecnici e raccontarci il tuo problema.

E comunque l’invio del nostro Kit di Benvenuto è a discrezione del nostro tecnico, quindi non puoi richiederlo senza prima aver compilato il questionario e inviato le foto del problema.

Chiudo la parentesi che ho aperto ma che mi serviva per spiegarti come ho agito con Claudio.

Visto il caso particolare e che si trascinava da quasi 9 anni ho deciso di inviargli il nostro Kit di Benvenuto, sapendo che per lui quella prova tattile gli avrebbe chiarito ogni dubbio.

Così è stato.

Abbiamo quindi concordato con Claudio quanta guaina termica consumare e dove applicarla.

Non avrei mai potuto decidere da solo senza l’assistenza di Claudio.

Non possiamo venire a casa tua e sulla base di 4 foto non possiamo fare miracoli.

Mica sono il Mago Otelma! 😀

Ecco perchè una telefonata media con un nostro tecnico dura almeno 45 minuti (quando va bene).

Non hai a che fare con un venditore che ti lavora sul fianco per venderti la sua soluzione.
Di contro avrai un tecnico davvero preparato che ti farà tante domande, ti spiegherà come intervenire e calcolerà insieme a te le misure delle stanze da trattare per poterti consigliare i prodotti necessari senza sprechi.

Nella formazione dei miei tecnici ripeto allo sfinimento che non dobbiamo consigliare al cliente un litro in più di quello che ha bisogno.

Ovviamente vale anche il contrario. Non possiamo darti la metà dei prodotti solo per farti felice con un prezzo basso e poi fallire nel trattamento.

Tienilo in mente se pensi di contattarci e richiedere una valutazione.

Guardiamoci altre foto inviate da Claudio.

Questo sono state scattate dopo aver applicato ulteriori due passate di guaina termica nei punti concordati.

Ovviamente bianco su bianco non si nota eccessivamente ma quello che conta è che ora nel muro più freddo e nelle spallette degli infissi ci sia un prodotto che letteralmente “scalda” quelle pareti.

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Finalmente abbiamo isolato le zone più critiche e siamo pronti a pitturare.

Si termina in bellezza con la nostra pittura termoisolante a base di microsfere di ceramica, rigorosamente senza formaldeide e certificata CLASSE A+.

Con l’occasione Claudio ha rifatto il verde che aveva prima grazie alle cartelle colori che gli avevo inviato prima di cominciare.
(ps. il verde è lo stesso ma cambia di tonalità a seconda della luca. dipenda dalla fotocamera!)

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Permettimi di dire, CHE SPETTACOLO!!!!

PRIMA

dsc_1474
DOPO
dsc_1665
PRIMA
dsc_1475
DOPO
acquisizione-regione-4

Ovviamente questo lavoro gode della nostra Garanzia Soddisfatti o Soddisfatti di 3 anni, visto che è stato realizzato dopo un’accurata valutazione e i prodotti sono stati applicati seguendo fedelmente il nostro manuale di istruzioni, creato appositamente per il caso di Claudio.

garanzia-3-anni

L’unica gentilezza che ho chiesto a Claudio è stata di scattare le foto prima, durante e alla fine del lavoro, per permettermi di accertare l’avvenuta applicazione dei prodotti come concordato.

Non è un obbligo vincolante per te, ma è l’unico modo che hai per stare tranquillo che NESSUNO ti contesterà la garanzia qualora si dovesse riformare un puntino di muffa nell’arco dei tre anni.

Troppo facile vendere dei prodotti dietro una falsa promessa di garanzia quando poi al primo problema si da la colpa al cliente o al modo in cui ha applicato i prodotti.

In questo lavoro dobbiamo essere trasparenti al 100% entrambi.

Io devo rispettare le regole che ho imposto e tu devi applicare i prodotti come ti ho indicato e darci una prova visiva.

Del resto sarebbe come andare dal dietologo e invece dell’insalata mangiare pane e nutella tutti i giorni e lamentarsi che non si è dimagriti.

Sei d’accordo no? 🙂

Quello che hai letto in questo articolo è quello che facciamo tutti i giorni dal 2010 con grande passione e impegno.

Certamente per molti “colleghi” colorifici è più facile stare dietro un bancone e “vendere” roba e incassare subito. Ma loro offrono un servizio diverso con migliaia di referenze diverse. Noi ci occupiamo esclusivamente di trattamenti antimuffa e non siamo un negozio.

Con Claudio abbiamo lavorato al progetto per 3 mesi, visto che alla fine ha acquistato il trattamento ad agosto e l’ha applicato a settembre.

Ovviamente con Claudio non finisce qui.

Lo ricontatteremo tra un anno per vedere com’è andata.

Poi lo richiameremo al secondo anno e anche nel terzo.

Obiettivo?

Verificare l’efficacia del nostro trattamento e, se Claudio sarà realmente soddisfatto, di raccogliere la sua testimonianza per mostrare a chi si avvicina alla nostra azienda qual è il nostro modo di lavoro.

Ovviamente una testimonianza dopo un anno vale zero.

Anche il traspirante da 20 euro del brico potrebbe nascondere la muffa per un anno, magari due.

Eppure sul mercato esistono prodotti antimuffa con garanzia di 2 anni che però richiedono l’invio di una cartolina (entro 5 giorni) con una particolare clausola.

Il trattamento è garantito due anni solo se si ripete l’applicazione di quei prodotti ogni due anni.

Sì, hai letto bene. Non è uno scherzo.

Ti garantiscono 2 anni se rifai il lavoro ogni 2 anni!

Geniale in effetti. E’ impossibile che la muffa si riformi se si continua a pitturare sopra ogni due anni.

Se solo ci avessi pensato prima…

Purtroppo, o per fortuna noi ti garantiamo TRE ANNI senza se e senza ma se compri TUTTO quello che il tecnico ti prescrive durante la valutazione e lo applichi seguendo FEDELMENTE le nostre istruzioni scritte.

Quindi se ti avanza metà del materiale non puoi pretendere un risultato. Vuol dire che hai usato troppo poco materiale e devi continuare ad applicare i prodotti.

Se c’è una cosa che non può mancare quando chiedi una valutazione è la CHIAREZZA.

Niente giochi di prestigio o dettagli nascosti.

 

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Giuseppe Tringali

Giuseppe Tringali

Fondatore di Bastamuffa.com
Dal 2010 esperto di fiducia per più di 7000 famiglie che hanno risolto il loro problema di muffa da condensa

Giuseppe Tringali

Giuseppe Tringali

Fondatore di Bastamuffa.com
Dal 2010 esperto di fiducia per più di 7000 famiglie che hanno risolto il loro problema di muffa da condensa

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